Selezioni regionali
Parte dall’Umbria la “Stagione delle selezioni regionali” dell’Ercole Olivario – 5 e 6 marzo 2025
Parte dall’Umbria la “Stagione delle selezioni regionali” dell’Ercole Olivario – 5 e 6 marzo 2025
Entra nel vivo la XXXIIIesima edizione del concorso nazionale Ercole Olivario, che premia le eccellenze olearie dei territori italiani, con la “Stagione delle selezioni regionali”, voluta per rimarcare, con la forte presenza nei territori ad alta vocazione olivicola, l’importanza che la provenienza territoriale assume per gli aspetti qualitativi dell’olio e.v.o..
Partirà dall’Umbria, in occasione della premiazione dei vincitori del Concorso regionale “Oro Verde dell’Umbria” del prossimo 5 marzo, il tour per le regioni d’Italia dell’Ercole Olivario, che porterà a svelare i finalisti di questa XXXIII edizione territorio per territorio.
Nelle giornate del 5 e 6 marzo, in occasione della cerimonia di premiazione della XXVI edizione del concorso regionale “Oro Verde dell’Umbria”, verranno organizzati una serie di incontri diretti B2B tra un gruppo di buyers stranieri, provenienti in particolare da Colombia, Cina, New York, Shanghai, Brasile, Giappone, e le aziende olearie umbre partecipanti al Premio “Oro Verde dell’Umbria”, che rappresenta la prima tappa della fase delle selezioni regionali propedeutiche all’ammissione dei produttori oleari dei vari territori italiani tra i finalisti del concorso nazionale Ercole Olivario 2025.
L’iniziativa – che nasce dalla collaborazione tra il Concorso nazionale Ercole Olivario, promotore e collante della task force, e una serie di realtà rappresentative del mondo produttivo e del settore oleario italiano: l’Unione italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura – Unioncamere, la Camera di Commercio dell’Umbria, ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane), UNAPROL (Consorzio Olivicolo Italiano), Sviluppo e Territorio – Azienda Speciale della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Roma per lo sviluppo e la crescita di Roma e della regione Lazio – s’inserisce nel progetto di più ampio respiro “Italian EVO Experience – Alla scoperta delle eccellenze olearie italiane”, finalizzato a coinvolgere gruppi selezionati di buyers stranieri in un’esperienza completa incentrata sull’olio e.v.o. di qualità italiano, comprendente incontri B2B con le aziende olearie del Concorso nazionale Ercole Olivario, ma anche degustazioni guidate, visite in frantoio, cooking class e itinerari negli oliveti e nei territori ad alta vocazione olivicola d’Italia.
Per tale ragione il gruppo di buyers, al termine dell’incontro con i produttori, sarà accompagnato a vivere una delle “Evo&Art Experience” in Umbria, proposte di oleoturismo ideate dall’Associazione Strada dell’Olio e.v.o. Dop Umbria, presentate alla stampa in occasione dell’Anteprima Olio Dop Umbria di gennaio 2025 e che saranno aperte al pubblico in occasione di Frantoi Aperti in Umbria 2025, evento iconico per l’oleoturismo italiano, che si terrà dal 18 ottobre al 16 novembre 2025.
A seguire, il gruppo di buyers stranieri verrà condotto a Roma, dove il programma del viaggio all’insegna delle eccellenze olearie dei territori italiani proseguirà con la visita guidata “Alla scoperta degli olivi del Palatino” all’interno del Parco Archeologico del Colosseo di Roma, seguita dalla partecipazione a una cooking class per imparare a preparare piatti tipici della cucina italiana con l’olio e.v.o. come ingrediente protagonista e, infine, con una masterclass incentrata sugli oli e.v.o. del Lazio organizzata presso la Fondazione Evoo School di Roma, con la collaborazione del sistema camerale ed in particolare con il Premio Roma Evo della Camera di Commercio di Roma.
Presentata a Roma la XXXIIIesima edizione del Concorso Nazionale Ercole Olivario 2025 –
Tra le novità del prestigioso concorso nazionale che promuove le eccellenze olearie dei territori italiani, il fiorire dei concorsi di selezione regionale in tutto il territorio italiano, l’attivazione della piattaforma digitale “Carta degli oli”
che coinvolge e collega produttori e ristoratori e la nomina di nuovo Capo Panel della giuria nazionale del concorso alla lucana Stefania d’Alessandro
Giovedì 15 e venerdì 16 maggio 2025 a Perugia, la proclamazione e premiazione degli oli vincitori, selezionati tra i 120 finalisti in gara
Roma, 15 gennaio 2025 – Si è appena conclusa a Roma, presso la Sala Comitato di Unioncamere, la presentazione della XXXIII edizione del Concorso nazionale Ercole Olivario, il prestigioso concorso nazionale riservato ai produttori di olio di altissima qualità italiano, che vedrà la proclamazione e premiazione dei vincitori nelle giornate di giovedì 15 e venerdì 16 maggio 2025 a Perugia.
A presentare le novità di questa XXXIII edizione oggi, mercoledì 15 gennaio, sono intervenuti il Presidente di Unioncamere, Andrea Prete, Giorgio Mencaroni, Presidente del Comitato di coordinamento dell’Ercole Olivario e della Camera di Commercio dell’Umbria, Federico Sisti, Segretario Generale della Camera di Commercio dell’Umbria, Sebastiano Forestale, responsabile del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, direzione generale delle Politiche Internazionali e dell’Unione Europea, Brunella Saccone, Dirigente dell’Ufficio Agroalimentare di Agenzia ICE; Michele Sonnessa, Presidente Città dell’olio e Nicola Di Noia, Direttore UNAPROL – Consorzio Olivicolo Italiano.
“Il Concorso Ercole Olivario, per la sua autorevolezza e qualità, si è affermato come il più prestigioso premio del settore ed è ormai riconosciuto come il riferimento assoluto per l’individuazione dei migliori oli italiani” sottolinea Giorgio Mencaroni, Presidente del Comitato di coordinamento dell’Ercole Olivario e della Camera di Commercio dell’Umbria.
“Con una realtà complessiva di 619 mila aziende agricole e 4.327 frantoi attivi (dati Ismea)” prosegue Mencaroni “per un’estensione dell’olivicoltura su 1,14 milioni di ettari, di cui quasi un quarto (272 mila) a coltivazione biologica, e malgrado il calo produttivo di questo anno, in particolare nelle regioni del Sud Italia, che fa scendere il nostro Paese al quinto posto nella classifica dei principali Paesi produttori; il comparto olivicolo-oleario continua a rivestire per l’Italia un grande rilievo economico, ambientale, sociale e culturale. Una filiera che, con le sue 50 indicazioni protette (42 DOP e 8 IGP) diffuse in tutto il territorio nazionale, costituisce un elemento identitario capace di rappresentare l’alta qualità delle produzioni locali, assicurando allo stesso tempo uno stretto legame con i luoghi d’origine e connettendosi in maniera integrata con le varie opportunità storiche, artistiche, produttive e turistiche offerte dai diversi territori italiani.”
“In quest’ottica”, conclude Mencaroni, “l’obiettivo di Ercole Olivario è di realizzare un’iniziativa di sistema a forte valenza promozionale che, legando cultura, tradizione e eccellenze olivicole territoriali, realizzi un modello che, coniugato con il turismo, diventi generatore di sviluppo economico, occupazionale e di ricchezza diffusa”.
Promosso dall’Unione Italiana delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, in collaborazione con la Camera di Commercio dell’Umbria, il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, il Ministero dello Sviluppo Economico, ed il sostegno di UNAPROL Consorzio Olivicolo Italiano ed Italia Olivicola; il concorso Ercole Olivario si prefigge, fin dalla sua nascita nel 1993, di promuovere le eccellenze olearie (Dop, Igp e Biologici) delle regioni italiane, sostenere gli operatori del settore nel miglioramento qualitativo della produzione con iniziative promozionali volte ad incrementare la visibilità e riconoscibilità del prodotto nel contesto internazionale, oltre a valorizzare i territori di provenienza che, di fatto, caratterizzano e sono a loro volta paesaggisticamente caratterizzati dalla presenza della coltura e della cultura dell’olio e dell’olivo.
“Da oltre trent’anni, il Concorso Ercole Olivario valorizza una delle produzioni di qualità dell’agroalimentare italiano – spiega il Presidente di Unioncamere, Andrea Prete – L’olio extravergine d’oliva, però, può svolgere un ruolo strategico anche per la valorizzazione e la promozione di una offerta turistica specializzata, diretta a un numero crescente di viaggiatori che vedono i nostri territori come mete ideali per percorsi all’insegna del gusto e della scoperta dei prodotti di qualità del nostro Made in Italy. È utile quindi, ragionare su politiche commerciali non più rivolte solo alla vendita dell’olio come alimento, ma dirette al consumatore-turista, trascinandolo nella storia, nel gusto e nell’enorme patrimonio di biodiversità dei nostri oli”.
Queste le novità della XXXIII edizione
Tra le novità di questa edizione dell’”Oscar dell’Olio”, c’è l’aumento a 75/100 del punteggio minimo necessario sia per l’ammissione degli oli alle selezioni nazionali, sia per la partecipazione delle aziende olearie alle iniziative di promozione e ai progetti di Extra Cuoca e della Carta degli Oli; l’incremento a 120 del numero massimo di oli provenienti da tutti i territori regionali, ammessi alle finali nazionali; l’integrazione all’interno del Regolamento dell’Ercole Olivario della Goccia d’Ercole, la sezione a latere del concorso nazionale introdotta per sostenere le piccole produzioni olearie.
Di particolare rilievo poi il lavoro di rete, già avviato lo scorso anno con la collaborazione delle varie Camere di Commercio territoriali, allo scopo di accrescere la presenza del Concorso Ercole Olivario nei territori regionali tramite la messa in rete di concorsi regionali già esistenti, come ad esempio l’Oro Verde dell’Umbria ed il Premio Roma Evo per il Lazio, e l’avvio di collaborazioni con le organizzazioni di altri premi per la preselezione dei finalisti al Concorso nazionale. Gli sforzi profusi nel coinvolgimento dei territori regionali hanno fatto sì che, nell’anno appena iniziato, si sia avuto un fiorire di vere e proprie selezioni regionali per l’accesso al concorso nazionale, con lo svolgimento di concorsi regionali di selezione in Abruzzo, Sardegna, Sicilia e Toscana, e la predisposizione, da parte del sistema camerale, di attività di prelievo ed assaggio in Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Puglia e Trentino Alto Adige.
L’edizione 2025 del premio Ercole Olivario, inoltre, vede l’entrata in carica di un nuovo Capo Panel, la lucana Stefania D’Alessandro, che guiderà per il prossimo biennio la giuria nazionale composta da 16 degustatori professionisti provenienti da tutte le regioni italiane.
Tra i progetti di rilievo per il 2025 infine l’attivazione ufficiale della APP “Carta degli Oli”. Una piattaforma nata con l’obiettivo di diffondere quanto più possibile, la conoscenza e l’utilizzo dell’olio e.v.o. di qualità, costruendo percorsi gastronomici “Oil Oriented” e utilizzare l’olio e.v.o. come elemento di promozione dei territori di produzione. La “Carta degli Oli” vuole essere uno spazio digitale con cui accorciare la distanza tra i produttori e i consumatori, tramite la guida e la professionalità dei ristoratori. Per dare vita a questa “catena di valore” sono stati coinvolti oltre al Concorso Nazionale Ercole Olivario per quanto riguarda la selezione degli oli, l’Associazione Nazionale Città dell’Olio per la selezione dei ristoranti coinvolti e la Fondazione Evoo School per quanto riguarda la formazione del personale di sala dei ristoranti coinvolti.
Tra i prossimi appuntamenti del Concorso Nazionale Ercole Olivario da segnalare, le selezioni nazionali in programma dal 14 al 17 aprile 2025 a Perugia e la cerimonia di proclamazione e premiazione dei vincitori della XXXIII edizione dell’Ercole Olivario, prevista a Perugia nelle giornate del 19 e 20 maggio 2025.
Al termine della presentazione del concorso Ercole Olivario la Dottoressa Brunella Saccone, Dirigente dell’Ufficio Agroalimentare di Agenzia ICE, ha evidenziato quali sono i dati sull’export dell’olio di oliva italiano dicendo:
“A dispetto delle crisi climatiche e delle problematiche nazionali legate, ad esempio, al proliferare della xilella e della siccità, anche per il 2023 e fino al settembre 2024 i dati dell’export dell’olio di oliva italiano, si confermano confermati. I principali clienti sono gli USA, la Germania, la Francia, il Giapppone e il Canada. Al mese di settembre 2024, come valore non assoluto ma in percentuale, vediamo emergere dei nuovi Paesi importatori l’Australia (aumento di importazione del 228%) e la Corea del Sud (aumento del 149 %). Questi dati seppur non rilevanti come valore assoluto, ma in percentuale, ci danno la dimensione di come vadano esplorate e percorse nuove strade per l’export del nostro olio: è necessario che le aziende produttrici cerchino di capire quali sono le migliori strategie di internazionalizzazione, è necessario analizzare i trend di consumo locali, adattare i packaging, tutelare il prodotto da imitazioni e tentativi di contraffazione e più in generale, comprendere che l’olio e.v.o. italiano è una ricchezza per il nostro Paese e come tale occorre mettere in campo tutte le azioni necessarie per sua tutela, valorizzazione e per la corretta remunerazione della filiera”.
Infine Nicola Di Noia, Direttore UNAPROL – Consorzio Olivicolo Italiano, ha voluto esortare circa le necessità future del comparto olivicola, dicendo che c’è la necessità di di metter al centro dei nostri discorsi e delle politiche olivicole future, anche “la gestione dell’emergenza della xillella. In 10 anni dall’individuazione del batterio, la xilellla viene ancora percepita come un problema secondario, invece ha distrutto 21 milioni di piante per circa 8mila km quadrati, con un impatto ambientale e paesaggistico incredibile. Il pericolo ora è la morte degli olivi monumentali che risiedono nella “Piana degli olivi monumentali” tra Ostuni e Monoploli. Esiste una metodologia agronomica attraverso l’innesto con il leccino che porta a salvare le piante rendendole resistenti. È necessario innestare e contenere il più possibile l’insetto vettore. Abbiamo bisogno inoltre di una strategia futura per affrontare il problema del contenimento e per la riqualificazione dei territori già distrutti”.
Venerdì 31 maggio in Puglia, gli oli vincitori dell’Ercole Olivario 2024 saranno protagonisti all’incontro tecnico riservato ai capi panel ed ai vice capi panel dei comitati di assaggio nazionali
Premio Nazionale Ercole Olivario 2024
Venerdì 31 maggio 2024 in Puglia, gli oli vincitori dell’Ercole Olivario 2024 saranno protagonisti all’incontro tecnico riservato ai capi panel ed ai vice capi panel dei comitati di assaggio nazionali
Un nuovo importante appuntamento attende le aziende produttrici di olio e.v.o. vincitrici del Concorso nazionale Ercole Olivario.
Venerdì 31 maggio 2024 infatti, in Puglia, gli oli vincitori del Concorso nazionale Ercole Olivario 2024 saranno protagonisti dell’incontro tecnico di armonizzazione per i capi panel ed i vice capi panel dei comitati di assaggio riconosciuti ai sensi del d.m. 07/10/2021, organizzato a Bitonto (Bari) in Puglia dal CREA – Centro di Ricerca Ingegneria e Trasformazioni Agroalimentari Sede di PESCARA – in collaborazione con Italia Olivicola e Finoliva Global Service S.p.a. e con il sostegno del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
L’iniziativa, inserita nel percorso di promozione della figura dell’assaggiatore italiano, da considerare come professionista in grado di far conoscere la qualità dell’olio nazionale, e di qualificazione professionale dei capi panel e vice capi panel, vedrà gli assaggi degli oli vincitori del Premio Nazionale Ercole Olivario 2024.
Sabato 25 maggio 2024 il gemellaggio tra il Premio Nazionale Ercole Olivario e il Premio Montiferru in Sardegna
Premio Nazionale Ercole Olivario 2024
Sabato 25 maggio 2024 in Sardegna il gemellaggio tra il Premio Nazionale Ercole Olivario e il Premio Montiferru. Le aziende olearie sarde riceveranno il riconoscimento dell’Albo d’Oro dell’Ercole Olivario e la medaglia celebrativa come vincitori dei primi 30 anni dell’Ercole Olivario
Sabato 25 maggio 2024 il Premio Nazionale Ercole Olivario sarà presente in Sardegna alla cerimonia di premiazione della XXXesima edizione del Premio per l’olio extravergine d’oliva Montiferru, che dal 2023 rappresenta per le aziende olearie sarde la preselezione del concorso nazionale Ercole Olivario.
L’iniziativa, in programma ad Oristano presso il Chiostro del Carmine, s’inserisce nel quadro del gemellaggio tra il Premio Ercole Olivario, organizzato da Unioncamere Nazionale e Camera di Commercio dell’Umbria, e il Premio Montiferru, promosso dalla Camera di Commercio di Cagliari-Oristano, nell’ottica di creare degli appuntamenti di Ercole Olivario nelle diverse Regioni olivicole italiane e con l’obiettivo di sviluppare un’attività di collaborazione tra due importanti realtà del sistema camerale impegnate per una finalità comune, la valorizzazione delle produzioni olivicole nazionali quale elemento caratteristico del paesaggio italiano e prodotto tipico per eccellenza.
Contestualmente all’evento di premiazione delle aziende vincitrici della XXX edizione del Premio Montiferru, si svolgerà, a cura del Premio Nazionale Ercole Olivario, la cerimonia dell’Albo d’Oro con la consegna della medaglia celebrativa alle aziende olearie della Sardegna che si siano distinte per aver vinto il Premio Ercole Olivario nei suoi primi trent’anni di vita, dal 1993 al 2022, anno dell’istituzione dell’Albo d’Oro.
Queste le aziende olearie sarde che saranno insignite della medaglia celebrativa dell’Albo d’Oro, che reca da un lato il Tempietto di Ercole Olivario e dall’altro il logo del 30° anniversario del concorso: Accademia Olearia s.r.l. di Alghero (Sassari), azienda agricola Francesco Atzori di Cabras (Oristano), Società cooperativa agricola Olivicoltori Oliena di Oliena (Nuoro), Società cooperativa agricola Olivicoltori Valle del Cedrino di Orosei (Nuoro), azienda agricola Giacomo Nieddu di Bolotana (Nuoro), C.O. PAR Società cooperativa agricola di Dolianova (Sud Sardegna), Delogu Baingio Antonio e Delogu Leonardo Ssa di Ittiri (Sassari), Oleificio Sociale di Seneghe S.C.A. (Oristano), Fattorie Enrico Loddo di Manuela Loddo di Dolianova (Sud Sardegna), Masoni Becciu di Villacidro (Sud Sardegna), Oleificio Paolo Demuru di Ilbono (Nuoro), azienda agricola Moretti Laura di Ittiri (Sassari), Oleificio Secchi s.r.l. di Alghero (Sassari), Frantoio artigiano Sandro Chisu di Orosei (Nuoro), società agricola Fratelli Pinna di Alghero (Sassari).
La cerimonia di premiazione del concorso Montiferru avrà inizio alle ore 10, a seguire interverrà Federico Sisti, segretario della Camera di Commercio dell’Umbria, che presenterà l’Albo d’Oro dell’Ercole Olivario consegnando le medaglie celebrative alle aziende olearie della Sardegna vincitrici del concorso nel suo primo trentennio di vita.
Per maggiori informazioni:
Segreteria Nazionale del Concorso Ercole Olivario
c/o Promocamera – Azienda Speciale Camera di Commercio dell’Umbria
Tel. +39 075 9660589 / 075 9660369
ercoleolivario@umbria.camcom.it – promocamera@umbria.camcom.it
https://www.facebook.com/premioercoleolivario – https://www.instagram.com/ercoleolivario/
Sei gli oli Dop ed Extravergini della Calabria, ammessi in finale alla XXXII edizione del concorso nazionale Ercole Olivario 2024
Sono sei le aziende della Calabria, con sette oli Dop ed Extravergini, ammesse in finale alla XXXII edizione del concorso nazionale Ercole Olivario 2024
Le premiazioni il 5 e 6 aprile 2024 a Perugia
17 marzo 2024 – Sono sei le aziende della Calabria, con sette oli Dop ed Extravergini, ad aver superato le selezioni regionali ed a concorrere alla XXXII edizione del premio nazionale Ercole Olivario 2024, il prestigioso concorso che premia le eccellenze olearie dei territori italiani.
Ecco le aziende calabresi selezionate:
In questa XXXII edizione del Premio Nazionale Ercole Olivario, oltre al riconoscimento ai primi classificati di ciascuna delle due categorie in gara (DOP/IGP ed EXTRA VERGINE) per le tipologie fruttato leggero, fruttato medio e fruttato intenso, saranno assegnati anche altri riconoscimenti:
Menzione Speciale “Olio Biologico” al prodotto certificato a norma di legge, che otterrà il punteggio più alto tra gli oli biologici finalisti;
Menzione “Olio Monocultivar” dedicata all’olio monocultivar che ha ottenuto il punteggio più alto;
Premio Speciale Amphora Olearia all’olio finalista con la migliore confezione secondo i parametri di completezza, chiarezza e contenuto delle informazioni al consumatore indicate nell’etichetta e nella retro-etichetta, di design e funzionalità della bottiglia, e di capacità dei materiali impiegati di valorizzare qualità e origine del prodotto;
Menzione di Merito Giovane Imprenditore che andrà al miglior titolare under 40 degli oli ammessi in finale – un attesto di merito andrà ai giovani produttori che avranno ottenuto almeno 75/100;
Menzione di Merito Impresa Donna dedicata alla valorizzazione ed incentivazione delle imprese femminili arrivate in finale, verrà assegnata all’impresa donna con il punteggio superiore;
Menzione di Merito Impresa Digital Communication alla realtà aziendale che investe nella comunicazione e nello sviluppo della cultura digitale;
Menzione di Merito Giorgio Phellas – Turismo dell’olio ad un’azienda finalista che si impegna nella proposta di esperienze di oleoturismo, in grado di valorizzare l’olio e il territorio di appartenenza.
Inoltre per promuovere a livello internazionale la cultura dell’olio italiano di qualità, anche quest’anno verrà assegnato il Premio Lekythos, istituito in memoria di Tonino Zelinotti, storico Panel Leader del concorso e di Gian Francesco Montedoro, ad un ente o istituzione che si sia particolarmente distinto nella diffusione della conoscenza dei prodotti oleari di qualità italiani all’estero.
I vincitori della XXXII edizione dell’Ercole Olivario verranno proclamati e premiati il 5 e 6 aprile p.v. durante i due giorni di cerimonia che si terrà a Perugia.
Il concorso nazionale Ercole Olivario è organizzato da Unioncamere Nazionale, Camera di Commercio dell’Umbria, Sviluppo e Territorio – Azienda Speciale della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Roma per lo sviluppo e la crescita di Roma e della regione Lazio; ICE – Agenzia per la Promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane; Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste; Ministero dello Sviluppo Economico; Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA) – Centro di Ricerca Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari (IT) Sede di Pescara; Italia Olivicola ed Unaprol.
Undici gli oli Dop ed Extravergini della Toscana, ammessi in finale alla XXXII edizione del concorso nazionale Ercole Olivario 2024
In Toscana l’ultima tappa del tour per le regioni d’Italia dell’Ercole Olivario
Undici gli oli Dop ed Extravergini della Toscana, ammessi in finale alla XXXII edizione del concorso nazionale Ercole Olivario 2024
Prossimo appuntamento il 5 e 6 aprile 2024 a Perugia con la cerimonia di proclamazione e premiazione dei vincitori Ercole Olivario 2024
Firenze, 28 marzo 2024 – Si è svolto oggi a Firenza, presso la Camera di Commercio di Commercio di Firenze l’ultimo appuntamento del tour nazionale dell’Ercole Olivario 2024.
Il concorso nazionale, che premia le migliori produzioni del settore olivicolo-oleario d’Italia, si è posto come assoluta novità di questa 32esima edizione la forte presenza nei territori ad alta vocazione olivicola, dando vita ad un vero e proprio tour di selezioni regionali ed incontri che, mantenendo i parametri di serietà e trasparenza propri dell’Ercole Olivario, mirano a stringere in maniera sempre più vigorosa, legami diretti con i produttori locali e le realtà olivicole di ogni regione.
La conferenza di stamattina a Firenze è stata anche l’occasione per proclamare le aziende olearie toscane che sono state selezionate per prendere parte alla finale della XXXII edizione del concorso nazionale Ercole Olivario.
A rappresentare la Toscana alle finali nazionali, per la categoria DOP/IGP saranno:
I vincitori della 32esima edizione dell’Ercole Olivario verranno proclamati e premiati il 5 e 6 aprile p.v. durante i due giorni di cerimonia che si terrà a Perugia.
Il concorso nazionale Ercole Olivario è organizzato da Unioncamere Nazionale, Camera di Commercio dell’Umbria, Sviluppo e Territorio – Azienda Speciale della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Roma per lo sviluppo e la crescita di Roma e della regione Lazio; ICE – Agenzia per la Promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane; Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste; Ministero dello Sviluppo Economico; Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA) – Centro di Ricerca Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari (IT) Sede di Pescara; Italia Olivicola ed Unaprol.
Nove le aziende della Sardegna, con tredici oli Dop ed Extravergini, ammesse in finale alla XXXII edizione del concorso nazionale Ercole Olivario 2024
Nove le aziende della Sardegna, con tredici oli Dop ed Extravergini, ammesse in finale alla XXXII edizione del concorso nazionale Ercole Olivario 2024
Marzo “La Stagione delle selezioni regionali dell’Ercole Olivario”
26 marzo 2024 – Sono nove le aziende della Sardegna, con tredici oli Dop ed Extravergini, ad aver superato le selezioni regionali ed a concorrere alla XXXII edizione del premio nazionale Ercole Olivario 2024, il prestigioso concorso che premia le eccellenze olearie dei territori italiani.
Ecco le aziende sarde selezionate:
Per la categoria DOP/IGP:
l’Accademia Olearia s.r.l. di Alghero (SS) con l’olio Fruttato Verde DOP Sardegna prodotto con un blend di cultivar Bosana (80%), Semidana (10%) e Tonda di Cagliari (10%); la Società Agricola Eredi Giuseppe Fois di Alghero (SS) con l’olio Giuseppe Fois Fruttato Verde DOP Sardegna prodotto con un blend di cultivar bosana (65%), semidana (20%) e tonda di cagliari (15%); l’azienda Fois Antonello con l’olio Fruttato Verde DOP Sardegna prodotto con la cultivar Bosana.
Per la categoria Extra Vergine:
l’azienda agricola Sanna Leonardo di Ittiri (SS) con l’olio EVO Bai prodotto con la cultivar Bosana; l’Accademia Olearia s.r.l. di Alghero (SS) con l’olio EVO Gran Riserva Fruttato Verde prodotto con un blend di cultivar Bosana, Semidana e Tonda; l’azienda agricola Giacomo Nieddu di Bolotana (NU) con l’olio EVO Terracuza prodotto con la cultivar Bosana; l’oleificio Demuru Paolo di Ilbono (NU) con l’olio EVO Sceri prodotto con la cultivar Igliastrina; la Società Agricola Eredi Giuseppe Fois di Alghero (SS) con l’olio EVO Fruttato Medio; l’azienda Fois Antonello con l’olio EVO biologico Fois Antonello – Fruttato Verde prodotto con la cultivar Bosana; il frantoio artigiano Sandro Chisu di Orosei (NU) con l’olio EVO Vantu bio prodotto con un blend di cultivar Bosana, Semidana e Nera; l’azienda agrobiologica Masoni Becciu di Deidda Valentina di Villacidro (SU) con gli oli EVO Alphabetum e Concordu entrambi prodotti con la cultivar Nera di Villacidro; gli Olivicoltori Oliena S.C.A. di Oliena (NU) con l’olio EVO Iliò prodotto con la cultivar Nera di Oliena.
Novità dell’edizione 2024 dell’Ercole Olivario, oltre alla messa in rete dei concorsi regionali che permettono l’accesso all’Ercole Olivario, è l’attivazione delle collaborazioni con le Regioni che, pur non avendo un concorso locale strutturato, stanno selezionando gli oli che saranno finalisti all’Ercole Olivario seguendone gli stessi principi di serietà e rigore.
Marzo 2024 si afferma, quindi, come “La Stagione delle selezioni regionali dell’Ercole Olivario”, con appuntamenti nell’intera penisola dove si stanno svelando, per ogni regione ad alta vocazione Olivicola, i migliori oli regionali che entreranno nella fase finale del concorso nazionale Ercole olivario 2024 (di seguito gli appuntamenti: https://ercoleolivario.it/oli-extravergine-dop-e-igp-finalisti-al-concorso-nazionale-ercole-olivario-2024-xxxii-edizione/).
In questa XXXII edizione del Premio Nazionale Ercole Olivario, oltre al riconoscimento ai primi classificati di ciascuna delle due categorie in gara (DOP/IGP ed EXTRA VERGINE) per le tipologie fruttato leggero, fruttato medio e fruttato intenso, saranno assegnati anche altri riconoscimenti:
Menzione Speciale “Olio Biologico” al prodotto certificato a norma di legge, che otterrà il punteggio più alto tra gli oli biologici finalisti;
Menzione “Olio Monocultivar” dedicata all’olio monocultivar che ha ottenuto il punteggio più alto;
Premio Speciale Amphora Olearia all’olio finalista con la migliore confezione secondo i parametri di completezza, chiarezza e contenuto delle informazioni al consumatore indicate nell’etichetta e nella retro-etichetta, di design e funzionalità della bottiglia, e di capacità dei materiali impiegati di valorizzare qualità e origine del prodotto;
Menzione di Merito Giovane Imprenditore che andrà al miglior titolare under 40 degli oli ammessi in finale – un attesto di merito andrà ai giovani produttori che avranno ottenuto almeno 75/100;
Menzione di Merito Impresa Donna dedicata alla valorizzazione ed incentivazione delle imprese femminili arrivate in finale, verrà assegnata all’impresa donna con il punteggio superiore;
Menzione di Merito Impresa Digital Communication alla realtà aziendale che investe nella comunicazione e nello sviluppo della cultura digitale;
Menzione di Merito Giorgio Phellas – Turismo dell’olio ad un’azienda finalista che si impegna nella proposta di esperienze di oleoturismo, in grado di valorizzare l’olio e il territorio di appartenenza.
Inoltre per promuovere a livello internazionale la cultura dell’olio italiano di qualità, anche quest’anno verrà assegnato il Premio Lekythos, istituito in memoria di Tonino Zelinotti, storico Panel Leader del concorso e di Gian Francesco Montedoro, ad un ente o istituzione che si sia particolarmente distinto nella diffusione della conoscenza dei prodotti oleari di qualità italiani all’estero.
I vincitori della XXXII edizione dell’Ercole Olivario verranno proclamati e premiati il 5 e 6 aprile p.v. durante i due giorni di cerimonia che si terrà a Perugia.
Il concorso nazionale Ercole Olivario è organizzato da Unioncamere Nazionale, Camera di Commercio dell’Umbria, Sviluppo e Territorio – Azienda Speciale della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Roma per lo sviluppo e la crescita di Roma e della regione Lazio; ICE – Agenzia per la Promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane; Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste; Ministero dello Sviluppo Economico; Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA) – Centro di Ricerca Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari (IT) Sede di Pescara; Italia Olivicola ed Unaprol.
15 le etichette del Lazio, ammesse in finale alla XXXII edizione del concorso nazionale Ercole Olivario 2024
“PREMIO ROMA EVO”
XXXI EDIZIONE DEL CONCORSO
PER I MIGLIORI OLII EXTRAVERGINE DI OLIVA DI ROMA E DEL LAZIO
15 LE ETICHETTE DEL LAZIO CHE PARTECIPERANNO ALLA SELEZIONE FINALE DELL’ERCOLE OLIVARIO XXXII edizione
CERIMONIA DI PREMIAZIONE
Sabato, 23 marzo 2024 – Si è svolta oggi a Roma, nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano della Camera di Commercio di Roma la cerimonia ufficiale di premiazione dei vincitori di “Premio Roma Evo”, XXXI Concorso regionale per i migliori olii extravergine di oliva del Lazio, le selezioni regionali della Regione Lazio che decreta le aziende finaliste dell’Ercole Olivario.
Il Concorso è promosso dalla Camera di Commercio di Roma, attraverso Sviluppo e Territorio, Azienda Speciale per lo sviluppo e la crescita di Roma e della regione Lazio, con il supporto tecnico-scientifico di Agro Camera, in collaborazione con la Regione Lazio, le associazioni di categoria di settore e le altre Camere di Commercio della regione.
I lavori sono stati introdotti e moderati da Pietro Abate, Segretario generale della Camera di Commercio di Roma, che ha sottolineato l’importanza del Concorso regionale – giunto alla sua trentunesima edizione – che si conferma come alto momento di valorizzazione delle produzioni olivicole regionali. Strategico il ruolo del Concorso anche in un’annata difficile come quella attuale, condizionata dalla prolungata siccità e piogge primaverili che hanno danneggiato la fioritura, limitando le produzioni, ma non la qualità. Il Lazio continua, ancora oggi, ad attestarsi su circa la metà della produzione storica.
“L’olivicoltura nel Lazio – ha spiegato Lorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio di Roma – ricopre, da sempre, un ruolo strategico nel panorama agroalimentare e la sua importanza, che coinvolge tutte le province della regione, è ben spiegata anche dai numeri: circa 83.000 ettari di superficie olivetata, ben 127.865 aziende complessivamente coinvolte nella filiera e 319 frantoi attivi. Non solo. Il riconoscimento di una quinta denominazione, l’Olio di Roma IGP, è un’ulteriore testimonianza della dinamicità e della qualità produttiva delle nostre imprese. Una qualità che viene riconosciuta anche al di fuori dei confini regionali”.
“E’ necessario puntare decisamente sulla qualità dei prodotti – afferma David Granieri, componente di Giunta della Camera di Commercio di Roma per il settore Agricoltura – perché il mercato internazionale è pronto per un made in Italy distintivo e di identità. Per questa ragione dobbiamo usare bene i marchi di qualità europei e dare al consumatore la certezza della migliore qualità di quello che compra”.
Nonostante un raccolto difficile, la selezione si conferma come una importante certezza per le imprese facendo registrare la partecipazione di 37 aziende per un totale di 46 etichette, con la seguente partecipazione territoriale: Latina 17, Viterbo 12, Roma 11, Rieti 6. Ben 22 aziende hanno manifestato interesse a partecipare al concorso nazionale “Ercole Olivario” con 37 oli. Oltre alla categoria extravergine di oliva dunque, sono in concorso le 5 denominazioni regionali: Sabina DOP, Canino DOP, Tuscia DOP, Colline Pontine DOP e Olio di Roma IGP.
I premi sono attribuiti ai primi due classificati per ognuna delle categorie in concorso (DOP-IGP ed extravergine) che si articolano, sulla base del fruttato, in leggero, medio e intenso.
I vincitori sono stati selezionati, attraverso specifiche sessioni di assaggio, da una Commissione esaminatrice composta da degustatori professionisti individuati, tra l’altro, in base all’anzianità di iscrizione nell’Albo ufficiale degli assaggiatori e all’esperienza specifica di sedute di assaggio degli oli regionali.
I lavori del panel si sono svolti nel Laboratorio Chimico Merceologico della Camera di Commercio di Roma.
In occasione della cerimonia di premiazione sono stati, inoltre, attribuiti i seguenti riconoscimenti:
- il miglior olio biologico, ottenuto da aziende che utilizzano tecniche produttive a basso impatto ambientale e senza l’uso di prodotti chimici di sintesi;
- il miglior olio monovarietale (ottenuto da un’unica varietà di olive);
- il miglior olio ad alto tenore di polifenoli e tocoferoli;
- il Premio Tonino Zelinotti per la migliore confezione, con l’obiettivo di evidenziare le caratteristiche che una bottiglia e soprattutto una etichetta devono avere, non solo sotto il profilo squisitamente estetico. Molta importanza, nello schema di valutazione, viene attribuita alla completezza e trasparenza delle informazioni riportate, sia per la parte obbligatoria, sia per le informazioni facoltative;
- il Premio Grandi Mercati attribuito all’olio, per il cui lotto in concorso viene dichiarata una disponibilità pari almeno a 80 hl, ritenuto di particolare interesse per i mercati nazionali ed esteri.
- il Premio della Critica, assegnato da uno speciale gruppo di assaggio – costituito da alcuni nomi del giornalismo di settore – che ha degustato, alla cieca, gli oli ai vertici della classifica per ciascun territorio, decretando quello ritenuto migliore.
- il migliore tra gli oli partecipanti prodotto da giovane imprenditore; •
- il migliore tra gli oli partecipanti prodotto da impresa femminile; •
- la migliore Carta degli oli novità di questa edizione allo scopo di sensibilizzare la ristorazione a promuovere e presentare la ricchezza degli oli del Lazio.Quest’anno saranno 15 le etichette del Lazio che approderanno alla selezione finale dell’Ercole Olivario: un risultato importante che colloca il Lazio al primo posto tra le 17 regioni italiane partecipanti. La presenza del Lazio nella storia del concorso nazionale, del resto, è sempre stata all’insegna del successo. In passato, su trenta edizioni dell’Ercole, gli oli della regione sono saliti sul podio nazionale con più oli nelle diverse categorie a dimostrazione del primato qualitativo del Lazio che vanta radici antiche.
Pur mantenendo l’originale connotazione di selezione regionale per il Premio nazionale, il concorso “Premio Roma Evo”, nel corso degli anni, ha assunto sempre maggior prestigio e visibilità. Rappresenta, infatti, un momento significativo sia per stimolare i produttori verso un percorso di costante crescita qualitativa, sia per indirizzare i consumatori verso l’acquisto di oli extravergine di oliva di qualità del territorio.
Sono intervenuti alla cerimonia di premiazione i rappresentanti delle Associazioni di categoria di settore (CIA, Coldiretti, Confagricoltura), il giornalista enogastronomico Antonio Paolini che ha fornito un interessante contributo sulle leve della comunicazione vincente per impostare strategie commerciali di successo, dove la valenza territoriale gioca un ruolo di primo piano.
Hanno preso parte alla premiazione, inoltre, Giancarlo Righini Assessore regionale al Bilancio, programmazione economica, Agricoltura e sovranità alimentare, caccia e pesca, Parchi e Foreste e l’On. Marco Cerreto Capogruppo Commissione Agricoltura Camera dei deputati.
I lavori sono stati conclusi da Sergio Marchi, Capo della Segreteria Tecnica del Ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.
Tra gli ospiti ha partecipato alla premiazione il regista e attore Ricky Tognazzi per un saluto ai partecipanti e ai vincitori della premiazione.
La Camera di Commercio di Roma, con il supporto tecnico delle Aziende Speciali Sviluppo e Territorio e Agro Camera, conferma il proprio impegno a supporto del prodotto locale in occasione di diverse iniziative anche successivamente al Concorso con un’attenzione particolare al mercato nazionale e internazionale.
A tale proposito, ad aprile una delegazione di buyer stranieri sarà accolta in Camera di Commercio allo scopo di organizzare una serie di incontri bilaterali con le imprese del Lazio per agevolare l’incrocio tra domanda e offerta. L’iniziativa è promossa in collaborazione con ICE nell’ambito delle iniziative di promozione dell’Ercole Olivario.
Due le aziende del Molise, con due oli Extravergini, ammesse in finale alla XXXII edizione del concorso nazionale Ercole Olivario 2024
Premio Nazionale Ercole Olivario 2024 – XXXII edizione
Sono due le aziende del Molise, con due oli Extravergini, ammesse in finale alla XXXII edizione del concorso nazionale Ercole Olivario 2024
Marzo 2024 si afferma come “La Stagione delle selezioni regionali dell’Ercole Olivario”
22 marzo 2024 – Sono due le aziende del Molise, con due oli Extravergini, ad aver superato le selezioni regionali ed a concorrere alla XXXII edizione del premio nazionale Ercole Olivario 2024, il prestigioso concorso che premia le eccellenze olearie dei territori italiani.
Ecco le due aziende del Molise selezionate, per la categoria Extra Vergine: l’Azienda agricola Andrea Caterina di Ururi (CB) con l’olio EVO Centoundici prodotto con la cultivar Gentile di Larino; l’Azienda Marina Colonna Società agricola s.r.l. di San Martino in Pensilis (CB) con l’olio EVO Marina Colonna prodotto con un blend di cultivar Ascolana, Peranzana e Nocellara.
Novità dell’edizione 2024 dell’Ercole Olivario, oltre alla messa in rete dei concorsi regionali che permettono l’accesso all’Ercole Olivario, è l’attivazione delle collaborazioni con le Regioni che, pur non avendo un concorso locale strutturato, stanno selezionando gli oli che saranno finalisti all’Ercole Olivario seguendone gli stessi principi di serietà e rigore.
Marzo 2024 si afferma, quindi, come “La Stagione delle selezioni regionali dell’Ercole Olivario”, con appuntamenti nell’intera penisola dove si stanno svelando, per ogni regione ad alta vocazione Olivicola, i migliori oli regionali che entreranno nella fase finale del concorso nazionale Ercole olivario 2024 (di seguito gli appuntamenti: https://ercoleolivario.it/oli-extravergine-dop-e-igp-finalisti-al-concorso-nazionale-ercole-olivario-2024-xxxii-edizione/).
In questa XXXII edizione del Premio Nazionale Ercole Olivario, oltre al riconoscimento ai primi classificati di ciascuna delle due categorie in gara (DOP/IGP ed EXTRA VERGINE) per le tipologie fruttato leggero, fruttato medio e fruttato intenso, saranno assegnati anche altri riconoscimenti:
Menzione Speciale “Olio Biologico” al prodotto certificato a norma di legge, che otterrà il punteggio più alto tra gli oli biologici finalisti;
Menzione “Olio Monocultivar” dedicata all’olio monocultivar che ha ottenuto il punteggio più alto;
Premio Speciale Amphora Olearia all’olio finalista con la migliore confezione secondo i parametri di completezza, chiarezza e contenuto delle informazioni al consumatore indicate nell’etichetta e nella retro-etichetta, di design e funzionalità della bottiglia, e di capacità dei materiali impiegati di valorizzare qualità e origine del prodotto;
Menzione di Merito Giovane Imprenditore che andrà al miglior titolare under 40 degli oli ammessi in finale – un attesto di merito andrà ai giovani produttori che avranno ottenuto almeno 75/100;
Menzione di Merito Impresa Donna dedicata alla valorizzazione ed incentivazione delle imprese femminili arrivate in finale, verrà assegnata all’impresa donna con il punteggio superiore;
Menzione di Merito Impresa Digital Communication alla realtà aziendale che investe nella comunicazione e nello sviluppo della cultura digitale;
Menzione di Merito Giorgio Phellas – Turismo dell’olio ad un’azienda finalista che si impegna nella proposta di esperienze di oleoturismo, in grado di valorizzare l’olio e il territorio di appartenenza.
Inoltre per promuovere a livello internazionale la cultura dell’olio italiano di qualità, anche quest’anno verrà assegnato il Premio Lekythos, istituito in memoria di Tonino Zelinotti, storico Panel Leader del concorso e di Gian Francesco Montedoro, ad un ente o istituzione che si sia particolarmente distinto nella diffusione della conoscenza dei prodotti oleari di qualità italiani all’estero.
I vincitori della XXXII edizione dell’Ercole Olivario verranno proclamati e premiati il 5 e 6 aprile p.v. durante i due giorni di cerimonia che si terrà a Perugia.
Il concorso nazionale Ercole Olivario è organizzato da Unioncamere Nazionale, Camera di Commercio dell’Umbria, Sviluppo e Territorio – Azienda Speciale della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Roma per lo sviluppo e la crescita di Roma e della regione Lazio; ICE – Agenzia per la Promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane; Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste; Ministero dello Sviluppo Economico; Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA) – Centro di Ricerca Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari (IT) Sede di Pescara; Italia Olivicola ed Unaprol.










