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L’origine dell’olivicoltura in Umbria è molto antica. I primi a praticare le coltivazioni furono gli Etruschi, mentre i Romani ne perfezionarono le tecniche; l’olio umbro, infatti, era considerato uno tra i più pregiati e veniva apprezzato nell’Urbe per le sue caratteristiche organolettiche, al punto da far sviluppare fiorenti rapporti commerciali aventi il Tevere come via preferenziale. Ma è solo nel 1830, seguendo l’invito di Papa Pio VIII, grazie a un grande aumento della coltivazione, che l’olivicoltura umbra raggiunse il massimo dell’espansione. Sulla base delle dichiarazioni dei frantoi fornite ad Agea, a consuntivo della campagna 2016/2017, l’Ismea stima per l’Umbria una produzione di 4.398 tonnellate. La superficie olivetata regionale inoltre raggiunge i 27.064 ha, coinvolgendo attivamente 215 frantoi. L’olivo, sfidando un clima avverso e un terreno difficile, continua ad essere coltivato con grande sforzo e passione, valorizzando e caratterizzando il paesaggio; si tratta senz’altro della pianta che più si identifica con il territorio umbro. Ambiente, varietà e professionalità degli olivicoltori e dei frantoiani, fanno così dell’extravergine umbro un prodotto unico al mondo. Olio che risulta essere sempre più l’elemento principe della semplice cucina di tradizione, condensandone ed esaltandone i sapori. L’olio DOP Umbria rappresenta in pieno la dieta mediterranea, fondendo la qualità al gusto, il cibo alla cultura e allo stile di vita. La Denominazione di Origine Protetta Umbria, prima denominazione in Italia a coprire l’intera produzione oleicola regionale, nasce nel 1998 e comprende cinque menzioni geografiche: “Colli Amerini”, “Colli Assisi-Spoleto” (la più vocata), “Colli del Trasimeno”, “Colli Martani” e “Colli Orvietani”. Le cultivar principali sono: Frantoio, Moraiolo, Leccino, Dolce Agogia, San Felice, Rajo; tra le varietà minori troviamo: Nostrale di Rigali, Borsciona, Morcona, Pendolino. L’olio extravergine di oliva DOP Umbria ha un colore che varia dal verde intenso al giallo dorato, il profumo è complesso ed elegante, con ampi sentori di erbe di campo, carciofo e cardo selvatico, con un’appagante nota balsamica e un perfetto equilibrio tra amaro e piccante. Le peculiarità specifiche delle differenti cultivar e le escursioni termiche, dovute al clima continentale presente in tutta la regione, rendono il DOP Umbria un olio ricco di sostanze fenoliche.


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