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La Liguria ha la fortuna di essere una tra le regioni olivicole più note ai consumatori. Ma la sua fortuna, si sa, non è frutto del caso: la si è costruita in anni e anni di laboriose fatiche. Sulla base
delle dichiarazioni dei frantoi fornite ad Agea a consuntivo della campagna 2016/2017, la produzione secondo Ismea ammonta a 1.644 tonnellate su una superficie olivetata di 15.340 ettari. E’ pari a 153 il numero dei frantoi attivi, grazie ai quali la Liguria è in grado di fornire al consumatore un prodotto in cui si trovano
contemporaneamente tracciabilità e caratteristiche qualitative specifiche legate all’ambiente. Dalle ricerche storiche emerge l’importanza dell’olivo in Liguria, dal periodo pre- romano alla Repubblica di Genova, fino al raggiungimento, nell’800, del massimo splendore della sua coltura e per finire con l’istituzione della Denominazione di Origine Protetta Riviera Ligure nel 1997. L’olivicoltura, favorita da un clima temperato dalle brezze marine, può vantare dunque una tradizione secolare. La cultivar Taggiasca, introdotta con successo dai Benedettini, è la regina delle olive, visto che domina gran parte degli oliveti liguri; ma vi sono altre varietà che non sono certo da meno, dalla Razzola alla Pignola, e altre ancora, i cui oli esprimono una piacevole rotondità e delicatezza. Grazie alle menzioni geografiche aggiuntive è possibile distinguere le tre diverse anime del territorio. La sottozona “Riviera dei Fiori”, in provincia di Imperia, dona oli morbidi e suadenti, espressione, qui, del predominio pressoché assoluto dell’oliva Taggiasca, da cui nascono dei rinomati Monocultivar. La sottozona “Riviera del Ponente Savonese”, nell’omonima provincia, esprime oli dal leggero profumo fruttato, fini e complessi, mandorlati e dal gusto vegetale, ricavati in gran parte da olive Taggiasca, ma anche da Mortina, Colombina e altre varietà. La sottozona “Riviera di Levante”, infine, nelle province di Genova e La Spezia, è caratterizzata da oli da olive Lavagnina (alter ego della Taggiasca), Razzola, Rossese, Lantesca, Olivastrone, decisamente più fruttati e sapidi, comunque delicati, seppure dalle accentuate punte di piccante in chiusura. Nel suo complesso, l’olio Riviera Ligure DOP si caratterizza per il fruttato leggero o medio e per il colore giallo chiaro dalle lievi sfumature verdoline. Al palato risulta morbido e delicato, dai sentori di mela e con una buona fluidità, nonché equilibrio tra amaro e piccante.

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