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Il radicamento dell’olivo nelle colline romagnole è forte e storicamente documentato fin dall’epoca romana: risale infatti al II secolo d.C. un rudimentale frantoio familiare in pietra ritrovato presso la Pieve del Thò. La coltivazione dell’olivo vanta dunque una tradizione millenaria in questo territorio. Le aree geografiche di riferimento e più importanti per la coltivazione dell’olivo in Regione sono: le valli dei fiumi Marecchia, Marano e Conca in provincia di Rimini, le valli del Rubicone, del Savio, del Bidente e del Montone in provincia di Forlì- Cesena e le valli del Senio e del Lamone in provincia di Ravenna. Una recente e significativa ricomparsa della coltura dell’olivo si ha anche in provincia di Bologna, in alcune aree collinari e limitatamente ai versanti più riparati dai venti freddi settentrionali.
Qui gli olivi si aprono a ventaglio sulle colline, disposti a file o in gruppi, a volte misti a vigneti, su un terreno di medio impasto, tendente al sabbioso. La collina è caratterizzata da un clima mite,  piovoso, riparato dalle correnti più fredde. La produzione deriva principalmente da tre cultivar tipiche locali: Nostrana di Brisighella, Ghiacciola e Orfana. Si tratta di una produzione estremamente controllata e selezionata. La raccolta, o brucatura, è eseguita a mano con l’aiuto di “pettini” e avviene facendo cadere le drupe in reti disposte sotto la chioma degli alberi. Le olive vengono poi trasportate in cassoncini ampi (bassi e traforati, che garantiscono la migliore circolazione dell’aria e impediscono l’avvio di processi che possono alterare la qualità del prodotto) e sono preferibilmente molite nello stesso giorno o nei giorni immediatamente successivi. L’estrazione dell’olio avviene per sgocciolamento e a temperatura controllata. Due i riconoscimenti DOP che vanta l’Emilia-Romagna: Brisighella (il primo olio extra vergine di oliva commercializzato con l’etichetta Dop dell’Unione Europea già dal marzo 1998) e Colline di Romagna. La struttura del mercato dell’olio extra vergine prodotto in Emilia- Romagna è costituita da circa 3.500 aziende. Nel complesso la superficie olivetata regionale è pari a 3.896 ettari (di cui oltre il 50% in provincia di Rimini, circa il 30% in provincia di Forlì-Cesena e il resto nelle province di Ravenna e Bologna), con 37 frantoi attivi. Sulla base delle dichiarazioni dei frantoi fornite ad Agea a consuntivo della campagna 2016/2017, secondo Ismea la produzione ammonta a 973 tonnellate.

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