La coltivazione dell’olivo ha radici antiche in Basilicata, già dal XV secolo a.c. infatti è possibile trovare tracce che testimoniano l’applicazione di tecniche di coltivazione, trasformazione e conservazione del prodotto abbastanza evolute. La coltura dell’olivo è praticata in maniera specializzata sia nel Materano, dove tra le varietà autoctone spiccano la Maiatica e l’Ogliarola del Bradano, sia nel Potentino dove prevale l’Ogliarola del Vulture. La coltivazione dell’olivo in Basilicata occupa 27.900 ha di SAU, mentre le aziende interessate alla coltura sono 42.084, di cui 32.741 producono olive da olio (5° Censimento Generale dell’Agricoltura - Istat). L’attività dei 131 frantoi operanti nella regione ha contribuito per la campagna 2016/2017 alla produzione di 3.265 tonnellate di oli. Il comparto costituisce uno dei settori più importanti dell’economia agricola lucana, non solo per il numero degli addetti e per il volume di affari che genera, ma anche per le superfici occupate e le implicazioni che da queste discendono in termini di difesa del suolo e tutela del paesaggio. Nella provincia di Potenza le principali produzioni sono l’Olio extravergine di oliva del Vulture DOP, gli oli del Sauro e dell’Alta Val d’Agri. L’Olio Dop del Vulture è ottenuto principalmente dalla molitura di olive Ogliarola del Vulture. Arricchito anche da cultivar di provenienza locale, si presenta limpido, con un colore giallo ambrato con riflessi verdi. Il profumo è delicatamente fruttato; il sapore caratteristico è di oliva matura dolce con una lieve nota di amaro e di piccante. Le varietà usate per l’olio del Sauro sono quelle locali, fra cui spiccano Ogliarola e Nostrale. L’aroma caratteristico dell’olio extravergine del Sauro è descritto dal fruttato di oliva e da note erbacee, come erba tagliata e foglia di pomodoro. Il Sauro è un olio equilibrato per la moderata intensità di queste caratteristiche, come pure delle note di amaro e piccante. Nella provincia di Matera possiamo distinguere due vaste aree in cui è distribuita l’olivicoltura, quella del metapontino, dove la qualità di ulivo  più diffusa è l’Ogliarola del Bradano e quella che comprende la collina materna, dove è diffusa la Majatica di Ferrandina. L’olio ricavato da L’Ogliarola del Bradano è molto aromatico,dal sapore fruttato ed intenso,di tipo verde,in cui si avvertono i profumi di erba, carciofo,pomodoro e foglia d’ulivo. L’olio ricavato dalla Majatica è molto fruttato e dì intensità medio leggera, è un olio dolce e l’intensità del piccante è lieve. La maggior parte delle aziende per la produzione di olive da olio, sono a conduzione familiare.

I dati I dati statistici riportati nei paragrafi dedicati alle si riferiscono alle stime di:
Marco Oreggia, Flos Olei 2017; Stime Ismea su dati Agea al 15 Febbraio 2017 (elaborazioni su dichiarazioni frantoi);
National Institute of Statistics, Service Institute for the Agricultural and Food Market on data from the Agency for Agricultural Payments.


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